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L'Associazione Generale delle Cooperative Italiane è nata nel 1952 per iniziative di
un gruppo di cooperative emiliano-romagnole; con il riconoscimento del ministero del
lavoro, avvenuto nel 1961, l'AGCI ha ufficializzato il proprio ruolo di Centrale
cooperativa nazionale.
Con l'istituzione delle regioni ed il conseguente decentramento dei poteri dello Stato si
sono resi necessari nuovi strumenti di tutela e rappresentanza della cooperazione. La
Federazione Emiliano-Romagnola nasce quindi ufficialmente con il congresso AGCI di Castel
S. Pietro nel 1975 e con l'approvazione dello statuto regionale.
La base associativa che inizialmente constava di 408 cooperative, si è successivamente
ampliata fino a superare i 500 enti. Dalla metà degli anni '80 il numero delle associate
è rimasto pressoché stabile, sia per la difficoltà di diffondere ulteriormente il
tessuto cooperativo in una regione già fortemente interessata da questa forma
imprenditoriale, sia per la stagnazione dei settori tradizionali, caratterizzati da una
continua diminuzione di addetti , ed infine per i numerosi processi di fusione che hanno
coinvolto molte cooperative riducendone conseguentemente il numero. Da un punto di vista
finanziario la crescita è stata però costante e il fatturato ha registrato continui
incrementi, testimoniando la validità economica ed imprenditoriale delle cooperative.
Nonostante il riconoscimento giuridico l'AGCI, come le altre centrali del movimento
cooperativo restano persone giuridiche private che tuttavia sono investite della funzione,
di interesse pubblico, della vigilanza sulle società cooperative ad esse associate e ad
esse è precluso, in ragione delle loro funzioni istituzionali, lo svolgimento di
attività di carattere economico-commerciale.
L'attività della Federazione regionale AGCI Emilia Romagna ha il preciso scopo di:
- promuovere lo sviluppo del movimento cooperativo in armonia con le esigenze della
società moderna e negli interessi dell'economia nazionale;
- diffondere e sviluppare la coscienza cooperativa promuovendo e favorendo le iniziative
tese alla salvaguardia e allo sviluppo dei principi cooperativi;
- mantenere e sviluppare una sana imprenditorialità cooperativa;
- fornire gli strumenti informativi e i supporti tecnici che sono necessari allo sviluppo
economico e sociale delle imprese cooperative.
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